Nel 2024 i brand cinesi hanno raggiunto quasi il 3% della quota di mercato digitale, con EV tipicamente più economici del 20% rispetto agli equivalenti europei.
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Guarda il videoUna quota di mercato digitale vicina al 3%Insuccessi, nuovi arrivi e un vantaggio di prezzoIl panorama online dei brand cinesiGuarda il video
Sam Robson, Digital Analyst di Sophus3, analizza le alterne fortune dei brand auto cinesi che entrano nel mercato europeo e la rapidità con cui la loro presenza digitale è cresciuta negli ultimi mesi. Guarda il video su YouTube.
Una quota di mercato digitale vicina al 3%
“Mentre si posa la polvere sul Salone di Pechino di quest’anno, che con i suoi padiglioni gremiti ha messo in ombra il Salone di Ginevra di febbraio, Sophus3 si appresta ad avviare la sua terza analisi annuale sui costruttori cinesi in Europa. La partnership eDataXchange di Sophus3 con oltre 20 dei principali brand automobilistici ha raccontato la straordinaria crescita della quota di mercato digitale dell’industria automobilistica cinese, che ora sfiora il 3% di tutti i brand messi insieme. Se si aggiunge Volvo, il dato fa più che raddoppiare, un risultato che solo pochi anni fa sarebbe sembrato impossibile.”

Insuccessi, nuovi arrivi e un vantaggio di prezzo
“Alcuni brand cinesi, in particolare HiPhi, hanno già fallito in Europa, ma presto altri ne prenderanno il posto. Un esempio è il produttore cinese di smartphone Xiaomi, la cui prima auto è andata esaurita in meno di 24 ore in Cina, poche settimane dopo la notizia che il dominante brand occidentale di smartphone Apple aveva cancellato il suo storico programma automobilistico, ‘Project Titan’.
Il vantaggio di prezzo degli EV cinesi è significativo: un modello tipico costa il 20% in meno del suo equivalente di un brand europeo. E questo probabilmente alimenterà una concorrenza ancora più agguerrita in futuro. Secondo una ricerca di Jato Dynamics, nel primo semestre del 2023 il prezzo medio al dettaglio di un EV in Europa superava i 65.000 €, contro poco più di 31.000 € in Cina.
Non sorprende quindi che si stiano investendo ingenti somme in incentivi per spingere le vendite di EV dei brand tradizionali, come illustra questa analisi dello specialista britannico del retail ASI, che mostra chiaramente come gli EV abbiano ricevuto più supporto di qualsiasi altra alimentazione dalla fine del 2022.”

Il panorama online dei brand cinesi
“Chi spera che la Commissione europea aumenti i dazi all’importazione al termine della sua indagine in autunno rischia di restare deluso, tale è il vantaggio di prezzo dei brand cinesi. Presto molti di loro potrebbero produrre anche in Europa, da BYD in Ungheria a Chery a Barcellona, fino a Leapmotor in Polonia.
Qual è dunque l’attuale panorama online dei brand cinesi? La nostra ricerca ha individuato 17 brand attivi in 13 mercati europei, con la Svezia in testa con ben 11. Non tutti i mercati EU5 registrano una crescita costante della quota di mercato dei brand cinesi: nel nostro ultimo report trimestrale il Regno Unito segna un aumento del 10%, a fronte di un calo del 2% in Germania.”

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Trascrizione del video Sophus3 pubblicato il 2 luglio 2024. I dati si riferiscono a quel periodo.



