Percorsi più semplici. Priorità più chiare. Misurazione legata ai risultati.
A cosa serve davvero il sito web di un brand automobilistico nel 2026? Neel Desor di What Car?, il marketing leader Richard Hughes e il lead analyst di Sophus3 Sam Robson hanno affrontato la domanda nel nostro webinar di aprile.
Dieci punti da riportare al vostro team
- 1. Stabilite le priorità tra i ruoli. Ricerca, lead, supporto ai possessori e coinvolgimento con il brand contano tutti, ma non nella stessa misura su ogni pagina.
- 2. Evitate un template universale. Non esiste un unico modello corretto per gli obiettivi e il traffico di ogni brand.
- 3. Imparate dai siti più semplici. Alcuni brand più recenti riducono gli attriti con esperienze mirate e orientate ai lead.
- 4. Gestite attivamente la profondità. I siti di grandi dimensioni possono offrire dettagli utili, ma anche creare problemi di navigazione.
- 5. Misurate i risultati di business. Visualizzazioni di pagina e tempo sul sito non bastano a definire il successo.
- 6. Mettete in conto le visite di ritorno. I percorsi non sono lineari; una visita breve può essere una visita riuscita.
- 7. Progettate per l’ecosistema più ampio. Anche concessionari, marketplace e strumenti di AI influenzano le decisioni.
- 8. Leggete le sorgenti di traffico nel loro contesto. Strategie basate sul paid e strategie trainate dall’organico possono avere scopi diversi.
- 9. Tutelate la fiducia. I siti dei brand restano fonti importanti di informazioni autorevoli.
- 10. Superate i silos interni. La complessità di un sito può riflettere confini organizzativi più che le esigenze dei clienti.
Partite da un solo percorso
Scegliete un’attività che i clienti devono portare a termine. Verificate se contenuti, navigazione e misurazione la supportano davvero. L’obiettivo non è ridurre le pagine fine a sé stesso, ma ridurre il lavoro superfluo per il visitatore.
Adattato dal post LinkedIn di Sophus3 del 17 aprile 2026. Dati e osservazioni di mercato si riferiscono a quell’aggiornamento originale.



